Capodanno Bengalese 2009 – Boishakhi Mela 1416 a Roma

Scritto da "caprone espiatorio [per il socialismo!]"



Manifestazione con spettacoli di danza e musica tradizionale bengalese, srilankese, cinese e indiana, con stand di artigianato, bigiotteria indiana, tessuti e cucina sud-asiatica, con differenti iniziative di natura intellettuale, come dibattiti sul razzismo, sulle seconde generazioni e sul nuovo concetto di cittadinanza.

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Un Commento a “Capodanno Bengalese 2009 – Boishakhi Mela 1416 a Roma”

  1. Questa mattina Bachucu, diversi esponenti dell’associazione Dhuumcatu e di diverse comunità migranti sono entranti nel Parco di CentoCelle, sulla Casilina, e lo hanno occupato simbolicamente per protesta. L’associazione come ogni anno aveva fatto sin da Gennaio richiesta al VI municipio per organizzare la festa del Capodanno Bangla. Giunto alla sua X edizione l’evento multiculturale aveva avuto un grande seguito nella città negli anni scorsi, portando nei giorni dei festeggiamenti circa 50000 tra migranti e non.
    L’associazione, visto il successo, aveva fatto richiesta per il Parco di Centocelle al presidente del VI municipio Palmieri. «Lo spazio non ci è stato concesso» spiega Bachucu «Così di fronte al diniego del parco abbiamo chiesto se fosse possibile svolgere il capodanno a Villa de Sanctis. Inizialmente sembrava che non ci fossero problemi peccato che il 15 maggio ci è arrivato un fax dal il gabinetto del sindaco negando la possibilità di svolgere l’evento a Villa de Sanctis e proponendo Villa Gordiani, a patto che entro 5 giorni venisse formalizzata la richiesta e depositata una cauzione di 20000 euro. Oltre a questi due problemi se ne aggiungeva un terzo: l’estensione di Villa Gordiani non è pari a quella delle precedenti. Con l’afflusso di gente previsto si sarebbero molto probabilmente recati danni alla stessa villa. Così quando abbiamo fatto notare tutto ciò al presidente del Municipio lui si è dichiarato indisponibile a seguire la nostra vertenza».
    Per il Capodanno Bangla erano già pronti programmi e materiali pubblicitari, come spiega Alessandra Chiarogiulio, portavoce dell’associazione «avevamo previsto un dibattito sul razzismo e la scuola pubblica, uno sulle seconde generazioni e per il 31 avevamo in programma un incontro che avrebbe riunito buona parte delle comunità migranti per parlare della legge regionale in fase applicativa sulla tutela sanitaria e sociale dei migranti. Il tutto con il patrocinio della Regione. Intanto le diverse amministrazioni si scaricavano vicendevolmente responsabilità. Nessuno dalle amministrazioni ha sottolineato il valore per la città dell’evento: la rivendicazione delle nuove soggettività cittadine in campagna elettorale è un tema scottante e il dubbio che lo spazio non ci sia stato concesso per questo motivo ci rimane».
    Dopo l’occupazione simbolica del parco il consigliere comunale Alzetta, presente al Parco durante la mattinata, ha iniziato le trattative con il comune per poter concedere all’associazione e alle comunità partecipanti lo spazio per svolgere il capodanno. All’organizzazione dell’evento non hanno preso parte soltanto le comunità del sud-est asiatico ma anche diverse comunità africane, sudamericane e diverse associazioni che continuano a protestare al parco di Casilina 706.

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