come già sapevamo e gli eventi di questi ultimi giorni hanno confermato, il ritorno del fascismo è sbajato (sbagliato, ndt).

così come mr. muscolo, è sbajato pure quello.
inquina l’ambiente. e costa denaro.
come fare allora se il vostro lavandino sembra essere diventato una fogna a cielo aperto? che quando lo riempite si forma quell’acquetta ristagnante che puzza di zoccola morta (e.g. il lavandino del capretto saccente qui sotto)?

se state leggendo qui immagino che abbiate già svitato invano il sifone e abbiate già fatto abbastanza ginnastica con lo stura lavandino.
ecco allora un metodo efficace che non fa uso di prodoti tossici per l’ambiente:
facile no? costo? 20 centesimi? forse è troppo. plastica utilizzata? zero.
consumare meno è una parte della soluzione.
ecco vi presentiamo il gruppo piu’ fuori che c’è…altro che !
i mariposa
…sono le nostre lampare sul mare!…anzi sul po! anzi zucche…le nostre zucche (conciate a mo’ di lampare)…sul po!
questa è la loro storia
prima erano 4 poi 5 poi 6 poi 7
e adesso sono il gruppo per eccellenza
sono lo spettacolo piu coinvolgente della musica indipendente italiana
creativi e illuminanti in studio
stupendi dal vivo
alessandro: cantante visionario pittore poeta
enrico:polistrumentista corista ben noto a molti dei nostri pochi fan per la sua storia con gli afterhours
gianluca e michele: due lavoratori instancabili alle tastiere, all’organizazione e ai giochini
bassista theremin vocette e vocine e strabiliante richiamo cosmico ipnotico
chitarrista forse ultimo sopravvissuto dei grateful dead
batterista serio e impeccabilee infatti in foto è l’unico che si pone il problema di guardare avanti
…simpatici …accoglienti…MUSICISTI!
veniteli a vedere sarete felici..è garantito
mercoledi prossimo 21 aprile al circolo degli artisti di roma
noi box84 siamo lì tutti e 4…
evviva i mariposa!
vi vogliamo bene
(°_*)
“UN INCONTRO ravvicinato con gli alieni potrebbe essere tutt’altro che
spiacevole”
Il quotidiano la Repubblica pubblica oggi, 12 aprile 2010, una ricerca
di grande spessore scientifico
finanziata dal Massachusetts Institute of Technology: “Secondo gli
studiosi, la chimica alla base della vita di eventuali organismi
extraterrestri conferirebbe loro un odore orribile e renderebbe la
loro stessa presenza in un ambiente comune potenzialmente letale per
gli esseri umani.”
Ecco una buona descrizione de eildentroeilfuorieilbox84, band de Roma
venuta a riscaldare, infestare e, infine, purificare una tranquilla e
umida notte pisana. Naturalmente i loro odori sono suoni che si
muovono in molteplici direzioni, sino ad abbattere la volontà
razionalizzante attraverso una musica che ti costringe a seguirli nei
loro ritmi serrati. Ritmo fatto di testi graffianti che ti fanno
odorare la tua realtà sconvolgendola, portandoti sul pianeta Titano
dove forse gli alieni puzzano, ma questo non è più un tuo problema.
Ormai sei entrata in un nuovo mondo dove niente puzza più. E’ la tua
realtà: odora di vissuto, di attualità, di sentimenti e soprattutto
risate. Il loro, infatti, è un cabaret che rispetta tutti i crismi:
c’è il paperotto, il ballo sexy, le mutande sbandierate, ma è anche
uno spettacolo che non si arrende e piuttosto irride alle questioni di
una realtà becera, quella di ogni giorno, quella che, sfiorandoti, ti
viola e ti lascia inchiodata alle contraddizioni. Un urlo, invece,
quello di “ananab” che gioca sulle analogie, sulle vocine palpitanti
e, partendo dal tuo cervello, si materializza in accordi lievi che
sorprendono l’immaginazione. Bando agli esistenzialismi logori, agli
strumenti che si propagano nel buio della solitudine,
eildentroeilfuoriilbox84 comunicano, si fanno sostanza e politica,
invadono canali, linguaggi ma, soprattutto, le membra. Finalmente il
sangue rifluisce, i tuoi muscoli ossigenandosi pulsano e risalgono,
seguendo un fluido inusitato, strombettante e rumoroso. Sintomo di
un’interiorità che si rivela senza mai essere scabrosa, che cerca il
contatto anche se nella follia del rumore industriale, pronta a
rompere gli specchi del tempo e dello spazio, e che infine ti porta a
ballare liberandoti del nucleo monotono del batterio della
sopravvivenza, ormai capace di rivoltarsi, appunto, come una banana in
un’ananas. Una musica che, pur ricordandoti la tua provenienza, la tua
condizione di oggetto chimico prefigurato e necessario, sovverte la
tua configurazione in un magma umano. Insomma eildentroeilfuorieilbox84
inseguono palindromi di una fuga, costruiscono anagrammi di
un’esperienza, convertono il canone inverso alla modernità.
“E’ possibile che la scienza quale oggi la conosciamo, ovvero la
“ricerca della verità” nello stile della filosofia tradizionale,
partorisca dei mostri? Non è infatti possibile che essa danneggi
l’uomo, trasformandolo in un meccanismo miserevole, misantropo,
egocentrico privo di fascino e di senso dello humour?” si chiese
Feyerabend nel ‘75.
Non abbiate timore, come si dice anche in Toscana,
eildentroeilfuorieilbox84 sono: “bravi e belli”.
questa era l’intro…(grazie veronica!):
ciao, l’altra sera ero alla centrale
( 19 aprile 2010 la centrale di pisa concerto de eildentroeilfuorieilbox84…ndr)
ho letto le recensioni che avete
pubblicato, sono tutte abbastanza deprimenti. Presa da un impeto
creativo ho scritto un paio di cazzate su di voi. ve le mando.
veronica chisu. pisa