La leggenda della morte di Vitellone Numero 1 (che per semplicità chiameremo Vitell-one), è una delle ultime e più note teorie del complotto sul mondo del rock. La leggenda metropolitana iniziò a circolare dal 2009; la tesi era che il chitarrista degli Eildentroeilfuorieilbox84 fosse deceduto nel 2008 per un incidente domestico, e fosse stato sostituito da un sosia. La leggenda, che ovviamente non è stata mai confermata e presenta oggettivamente non poche difficoltà, troverebbe le sue conferme proprio in “messaggi in codice” nascosti nel corso degli anni dagli stessi Eildentroeilfuorieilbox84 nelle loro opere.

Misteru fittu.
Nel 2010, due periti italiani, l’informatico Enver di Italian Embassy e il medico legale Alessandro Ricci, presidente di Sporco Impossibile, basandosi su avanzate tecniche medico-legali, hanno svolto un approfondito studio di antropometria e di craniometria su immagini di Vitell-one, scattate prima e dopo la data del presunto incidente in cui l’artista avrebbe trovato la morte, allo scopo di confrontarne le caratteristiche biometriche e decidere così se si trattasse o meno della stessa persona. Sorprendentemente, lo studio ha portato a concludere che resta aperta la probabilità che non si tratti della stessa persona, in quanto il confronto dei dati biometrici (analisi della forma del cranio e della mascella, della curva mandibolare, dei padiglioni auricolari, del palato e della dentatura) indica che si potrebbe trattare di due differenti individui, sia pur in apparenza molto somiglianti.
un metodo per scrivere le canzoni (che sentivo sempre allu mare).
dovremmo pensarci.

“La Rotondi è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”. Ne è convinto Pausa Pranzo, ministro per l’Attuazione del programma di governo a KlausCondicio, e aggiunge: “Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la Rotondi. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.
“In Germania, ad esempio, per incentivare la produttività – nota Pausa Pranzo – la Rotondi in alcuni posti di lavoro dura mezz’ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria Rotondi lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell’intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne.
In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la Rotondi non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania”.
venite?
27 AGOSTO BLUE DAHLIA Marina di Gioiosa Ionica (RC)
29 AGOSTO LIDO HORCINUS ORCA Messina (ME)
30 AGOSTO VAL D’AGRO’ MUSIC FEST Santa Teresa di Riva (ME)
L’ oca ndine
