Pausa Pranzo: la Rotondi è un danno per il lavoro

“La Rotondi è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”. Ne è convinto Pausa Pranzo, ministro per l’Attuazione del programma di governo a KlausCondicio, e aggiunge: “Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la Rotondi. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.

“In Germania, ad esempio, per incentivare la produttività – nota Pausa Pranzo – la Rotondi in alcuni posti di lavoro dura mezz’ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria Rotondi lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell’intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne.

In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la Rotondi non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania”.


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L’orrore quotidiano

Non è pubblicità.

Andate a vedere il film Lebanon. E’ molto bello.

Vi fa capire perché è tutto così sbagliato.

Perché Eildentroeilfuorieilbox84 è contro la guerra.

Perché Eildentroeilfuorieilbox84 è per la pace. Sempre. Comunque.

Lo abbiamo sempre detto: la guerra è per la guerra, mentre solo la pace è per la pace.

Ascoltalo

Ma lo vogliamo ripetere.


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MAGLIANA RESISTE!!

VENERDÌ 18 ALLE ORE 17.30 A VIA DELL’IMPRUNETA 51:
CORTEO CITTADINO A MAGLIANA

COMUNICATO STAMPA – ARRESTI E PERQUISIZIONE ALL’8 MARZO OCCUPATA
occupa | 14 Settembre, 2009 20:56

Questa mattina, all’alba, un centinaio di carabinieri si sono presentati alla Casa occupata 8 marzo, in via Impruneta 51, alla Magliana, con un mandato di perquisizione dell’immobile e uno di arresto per sei persone, a cui viene contestato il reato di “associazione a delinquere”. Soltanto la determinazione degli occupanti e degli attivisti arrivati sul posto ha impedito lo sgombero da parte dei carabinieri. Molte persone sono salite sul tetto dello stabile pronte a resistere. Sono stati contattati gli avvocati e, alla fine, cinque persone sono state portate via in questura. La campagna di criminalizzazione del Messaggero e Tempo ha evidentemente sortito l’effetto desiderato, aprendo la strada a una operazione di guerra, compiuta a sole 24 ore dall’incontro con Alemanno, strappato dai movimenti la scorsa settimana. Un’operazione che porta la firma politica del sindaco, del prefetto e del ministro dell’interno. Oggi alle 12,30, conferenza stampa alla Casa occupata 8 marzo, promossa da tutti i movimenti per il diritto all’abitare, per preparare le mobilitazioni cittadine e nazionali.


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