Prima c’è stata la falla nel Golfo del Messico.

Hanno provato coi tappi le bombe i sottomarini le motoseghe le colate di cemento.
Niente, la falla è ancora là.
E la macchia si espande e si mangia tutto.
Mare sabbia tartarughe uccellacci del malaugurio pesci condor e vuvuzelas.
Poi c’è stato il buco nero in Guatemala che tutto s’è portato giù.

E qui non hanno proprio provato ad attapparlo, ché non c’hanno i tappi così grossi.
Ma ora hanno finalmente capito cosa fare: far suonare

assieme a

Nello stesso posto! La sessa sera! E proprio in quest’ordine!
Ci sarà pure la stampa estera!
Quindi:
30 giugno, al Circolo degli Artisti di Roma, via Casilina Vecchia 42, ore 21.30.
Ingresso: una vuvuzela (libero a sottoscrizione).

Manuel Castells mi ha insegnato che c’è un legame stretto fra cultura e economia. Dopo in crack finanziario lo Stato è intervenuto per salvaguardare le tasche di chi dal crack ci aveva guadagnato. E come lo ha fatto? Aumentando le tasse, imponendo l’austerità, tagliando le spese sociali. A questo punto la fiducia della gente comune nello Stato e nelle istituzioni economiche è calata paurosamente. L’effetto finale è che ognuno non si fida più di nessuno e cerca prima di tutto di salvare il proprio orticello e la propria famiglia, senza guardare oltre lo steccato di confine del proprio territorio: l’effetto finale sono la xenofobia e il razzismo.
Considerato il periodo di austerità, xenofobia e razzismo sfrenato che stiamo attraversando ho trovato in rete dei consigli fantastici su come risparmiare un sacco di soldi, così da non doversela prendere con nessuno e vivere tutti in pace e armonia: TOGLIERE LA PUZZA DALLE SCARPE VECCHIE e RIACQUISTARE COSI’ LA FACOLTA’ DI DIRE SI’ AL SESSO OCCASIONALE. Già, avete presente quando da un certo tempo X in poi le vostre scarpe assumono uno stato di coscienza e decidono di voler vivere per sempre in quel puzzo infernale? Voi provate a lavarle col super-sapone (di cui vanno ghiotti i delfini), poi col super-sgrassatore (ah, i polpi ci sguazzano), poi fate fare un programma Sporco Impossibile alla vostra lavatrice (la bolletta e l’ambiente a questo punto ridono di gusto), ma niente, il puzzo assassino ritorna puntuale dopo la prima oretta passata nelle scarpe. E non potete avere più rapporti sociali oltre quelli, ormai logori, che avete con la vostra famiglia. A meno che non compriate un nuovo paio di scarpe.
Beh, ho scoperto che i responsabili tutto sono proprio loro: i BATTERI (quelli del Maulucci, vedi pagina ANANAB, traccia n. 8), la cui proliferazione rende qualsiasi lavaggio un palliativo.
NON BUTTATE LE SCARPE VECCHIE!
Ecco come si toglie il puzzo: procuratevi del bicarbonato da cucina e due vecchie calze di cotone (calzini). Sciogliete 5 cucchiaini di bicarbonato in un bicchiere d’acqua e immergetevi le calze per alcuni minuti, strizzatele e mettetele abbondantemente umide all’interno delle vostre schifosissime scarpe. Ora chiudete il tutto in un sacchetto o in una scatola nel modo più ermetico possibile.
Il bicarbonato di sodio in un ambiente acido come le vostre schifosissime scarpe sprigiona anidride carbonica che satura l’ambiente e fa sì che il livello di ossigeno cali. Ciò crea un vera e propria camera a gas per i microbi e i batteri aerobici che sono i responsabili della formazione dei cattivi odori (leggesi PUZZA) di cui sopra.
Lasciatele lì per tutta la notte (10-12 ore) e al mattino avrete un paio di scarpe nuove! Risparmierete denaro sonante e potrete lavorare di meno perché avrete bisogno di meno soldi! Potrete dormire con altre persone senza creare problemi, spogliarvi senza paura alcuna di fronte al vostro prossimo partner d’amore. Vi rendete conto delle potenzialità antirazziste di questa pratica?
Mentre capi di stato e personalità si riuniscono a Berlino per celebrare il ventennale del trionfo capitalistico, in Palestina c’è chi lotta quotidianamente per la libertà e l’autodeterminazione…







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