auguri

Scritto da capretto saccente

resistenza antifascista, ovvero: come sturare o stappare un lavandino in modo eco-logico

Scritto da vitell-one

come già sapevamo e gli eventi di questi ultimi giorni hanno confermato, il ritorno del fascismo è sbajato (sbagliato, ndt).

così come mr. muscolo, è sbajato pure quello.

inquina l’ambiente. e costa denaro.

come fare allora se il vostro lavandino sembra essere diventato una fogna a cielo aperto? che quando lo riempite si forma quell’acquetta ristagnante che puzza di zoccola morta (e.g. il lavandino del capretto saccente qui sotto)?

se state leggendo qui immagino che abbiate già svitato invano il sifone e abbiate già fatto abbastanza ginnastica con lo stura lavandino.

ecco allora un metodo efficace che non fa uso di prodoti tossici per l’ambiente:

  1. riempite una tazza con 3-4 cucchiai di bicarbonato
  2. riempitene un’altra con una pari quantità di aceto bianco (il balsamico mettetelo sul gelato di crema fatto in casa)
  3. lasciare agire 2 minuti (farà tutta schiumetta bavosa)
  4. versare acqua calda, non bollente (un bel pentolino, che avrete preparato in precedenza)
  5. il gioco è fatto!

facile no? costo? 20 centesimi? forse è troppo. plastica utilizzata? zero.

consumare meno è una parte della soluzione.

recensione benevola

Scritto da capretto saccente


“UN INCONTRO ravvicinato con gli alieni potrebbe essere tutt’altro che
spiacevole”

Il quotidiano la Repubblica pubblica oggi, 12 aprile 2010, una ricerca
di grande spessore scientifico
finanziata dal Massachusetts Institute of Technology: “Secondo gli
studiosi, la chimica alla base della vita di eventuali organismi
extraterrestri conferirebbe loro un odore orribile e renderebbe la
loro stessa presenza in un ambiente comune potenzialmente letale per
gli esseri umani.”

Ecco una buona descrizione de eildentroeilfuorieilbox84, band de Roma
venuta a riscaldare, infestare e, infine, purificare una tranquilla e
umida notte pisana. Naturalmente i loro odori sono suoni che si
muovono in molteplici direzioni, sino ad abbattere la volontà
razionalizzante attraverso una musica che ti costringe a seguirli nei
loro ritmi serrati. Ritmo fatto di testi graffianti che ti fanno
odorare la tua realtà sconvolgendola, portandoti sul pianeta Titano
dove forse gli alieni puzzano, ma questo non è più un tuo problema.
Ormai sei entrata in un nuovo mondo dove niente puzza più. E’ la tua
realtà: odora di vissuto, di attualità, di sentimenti e soprattutto
risate. Il loro, infatti, è un cabaret che rispetta tutti i crismi:
c’è il paperotto, il ballo sexy, le mutande sbandierate, ma è anche
uno spettacolo che non si arrende e piuttosto irride alle questioni di
una realtà becera, quella di ogni giorno, quella che, sfiorandoti, ti
viola e ti lascia inchiodata alle contraddizioni. Un urlo, invece,
quello di “ananab” che gioca sulle analogie, sulle vocine palpitanti
e, partendo dal tuo cervello, si materializza in accordi lievi che
sorprendono l’immaginazione. Bando agli esistenzialismi logori, agli
strumenti che si propagano nel buio della solitudine,
eildentroeilfuoriilbox84 comunicano, si fanno sostanza e politica,
invadono canali, linguaggi ma, soprattutto, le membra. Finalmente il
sangue rifluisce, i tuoi muscoli ossigenandosi pulsano e risalgono,
seguendo un fluido inusitato, strombettante e rumoroso. Sintomo di
un’interiorità che si rivela senza mai essere scabrosa, che cerca il
contatto anche se nella follia del rumore industriale, pronta a
rompere gli specchi del tempo e dello spazio, e che infine ti porta a
ballare liberandoti del nucleo monotono del batterio della
sopravvivenza, ormai capace di rivoltarsi, appunto, come una banana in
un’ananas. Una musica che, pur ricordandoti la tua provenienza, la tua
condizione di oggetto chimico prefigurato e necessario, sovverte la
tua configurazione in un magma umano. Insomma eildentroeilfuorieilbox84
inseguono palindromi di una fuga, costruiscono anagrammi di
un’esperienza, convertono il canone inverso alla modernità.

“E’ possibile che la scienza quale oggi la conosciamo, ovvero la
“ricerca della verità” nello stile della filosofia tradizionale,
partorisca dei mostri? Non è infatti possibile che essa danneggi
l’uomo, trasformandolo in un meccanismo miserevole, misantropo,
egocentrico privo di fascino e di senso dello humour?” si chiese
Feyerabend nel ‘75.

Non abbiate timore, come si dice anche in Toscana,
eildentroeilfuorieilbox84 sono: “bravi e belli”.

questa era l’intro…(grazie veronica!):

ciao, l’altra sera ero alla centrale

( 19 aprile 2010 la centrale di pisa concerto de eildentroeilfuorieilbox84…ndr)

ho letto le recensioni che avete
pubblicato, sono tutte abbastanza deprimenti. Presa da un impeto
creativo ho scritto un paio di cazzate su di voi. ve le mando.

veronica chisu.    pisa

compleanno ananab e tum tum mao

Scritto da capretto saccente

a breve sarà il primo compleanno di ananab

…la notte tra il 24 e il 25 aprile. eh eh che data …

già è passato un anno …vi ricordate :

allora in qualche modo bisognerà festeggiare.

concertino e ananab in offerta speciale ?

potrebbe anche essere…vediamo vediamo!

..e comunque l’amore non vince sull’invidia e sull’odio.

(°_*)

revival tum tum mao un anno dopo

primavere

Scritto da capretto saccente

la primavera matematica:


La primavera è una delle quattro stagioni delle zone temperate.

Astronomicamente inizia con l’equinozio di primavera (il 20/21 marzo circa nell’emisfero nord, e il 22 o 23 settembre nell’emisfero sud), e finisce con il solstizio d’estate (il 21 giugno circa nell’emisfero Nord ed il 22 dicembre nell’emisfero sud).

Posizione del sole e della terra all’inizio delle stagioni.


la primavera olistica

L’energia cosmica della primavera è il vento che è benefico se in armonia con la stagione. Il vento diventa patogeno se sregolato e fuori stagione. Sappiamo infatti il senso di spossatezza che può portare lo scirocco, così il vento dell’est insonnia e cefalea, la tramontana disturbi di circolo.


la primavera medica:

Ormai le conferme paiono esserci tutte: clima sicuramente più mite, piante in fiore, prime allergie, palpebra pesante… è primavera! Finalmente possiamo cominciare, seppure con prudente calma, a riporre maglioni pesanti, giacche e cappotti, ad alleggerire il nostro guardaroba ma… ahimé!, sotto potrebbe presentarsi un vero disastro, sia dentro sia fuori il nostro corpo! stati di spossatezza, insonnia, stanchezza in generale, un’astenia sia fisica sia psicologica, affaticamento con mancanza di concentrazione, fasi alterne di depressione ed eccitazione, uno stato derivato per lo più dalle fatiche di adattamento invernali caricate dalle eccessive aspettative sulla bella stagione


la primavera politica

Un desiderio di democrazia e di etica che si incontra nelle piazze, nelle reti, nei tanti luoghi della comunicazione diffusa e informale. Una percezione dell’emergenza sociale ed economica che sale sui tetti e scende nelle strade costruendo momenti di lotta e comunità di resistenza. Ma a questo bisogno non ci sembra sappia ancora rispondere una sinistra che anche in questi mesi non riesce ad articolare un discorso e una proposta all’altezza dell’emergenza, né ad intercettare e rappresentare quella richiesta di democrazia radicale che è espressa dal popolo viola, da quello giallo del primo marzo, da quello di tutti i colori di tutti i giorni.

oppure

La Gelmini: “Sono incinta. Mamma a primavera”

Il ministro della pubblica istruzione in dolce attesa e presto pure sposa


ultimavera

amici  che il 22 aprile a roma presentano il loro nuovo cd

primavera ultimavera

TUTTI all’init venerdi 19 marzo

Scritto da capretto saccente

eildentroeilfuorieilbox84 init 19 marzo

siamo delle bestie che resistono all’inverno

(°_*)

eildentroeilfuorieilbox84

okkio che stiamo preparando tutte cose!

danza

percussioni

visioni

c’è iosonouncane

c’è un pezzetto di murga “patas arriba”

c’è il dj set “lupercalia” di polverari

eildentroeilfuorieilbox84