eccoci di nuovo a roma

per un’appuntamento al quale siamo stati invitati ad esibire la nostra folle musica
anzi no…gli appuntamenti sono due!
venerdi 4 siamo alla festa go! festival di cultura giovanile
certo noi siamo giovani …ma non proprio giovani…

quindi ?… ci siamo perche dovremmo rappresentare l’eta adulta e consapevole della giovinezza!
…capito come ? no! eh infatti !
la “festa go” è fika …
è per la valorizzazione della periferia … è per la partecipazione… è per la cultura …e allora ben venga!
il giorno dopo…cioè sabato … il 5 giugno…
suoneremo a largo augusta per una festa/protesta per il bene della scuola pubblica!
il concerto è a centocelle.
noi ci siamo
a sostegno chi si attiva
e si vuole togliere la colla dal cervello !
e allora
EILDENTROEILFUORIEILBOX84
dal vivo gratis e all’aperto e alle feste e al fresco84
venerdi 4 giugno alle 20.30
parco aguzzano
zona nomentana viale kant…ore ? badate 20.30 e a seguire funkallisto
e sabato 5 giugno
a largo augusta , centocelle …dalle ore 16.30
chiusura concerto box84 ore 21
ma venite dalle 16.30 perche ci riguarda tutti!
resistiamo perchè siamo felici…e siamo felici perchè partecipiamo!
Fra i numerosi provvedimenti decisi dal governo per correggere i conti, me n’è saltato all’occhio uno in particolare (dal Corriere della Sera):
Chiudono enti che le finanze pubbliche non riescono più a supportare: gli istituti di ricerche Isae, Isfol (formazione e lavoro), Ispesl (prevenzione e sicurezza sul lavoro), Eim (Ente montagna), gli Istituti nazionali di Alta matematica, Astrofisica, Oceanografia, Geofisica, e un’altra quindicina di altri enti minori. Il personale viene ricollocato, mentre contrattisti a termine, consulenti e borsisti vanno a casa. I risparmi di questa soppressione finanzieranno le missioni di pace all’estero.
In soldoni: meglio un paracadutista in più che un morto sul lavoro in meno.

Oppure: meglio finanziare le uccisioni di una guerra assurda che prevenire le morti che un terremoto può causare.

Questo non è il mondo che voglio.
come già sapevamo e gli eventi di questi ultimi giorni hanno confermato, il ritorno del fascismo è sbajato (sbagliato, ndt).

così come mr. muscolo, è sbajato pure quello.
inquina l’ambiente. e costa denaro.
come fare allora se il vostro lavandino sembra essere diventato una fogna a cielo aperto? che quando lo riempite si forma quell’acquetta ristagnante che puzza di zoccola morta (e.g. il lavandino del capretto saccente qui sotto)?

se state leggendo qui immagino che abbiate già svitato invano il sifone e abbiate già fatto abbastanza ginnastica con lo stura lavandino.
ecco allora un metodo efficace che non fa uso di prodoti tossici per l’ambiente:
facile no? costo? 20 centesimi? forse è troppo. plastica utilizzata? zero.
consumare meno è una parte della soluzione.
“La Rotondi è un danno per il lavoro, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”. Ne è convinto Pausa Pranzo, ministro per l’Attuazione del programma di governo a KlausCondicio, e aggiunge: “Non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un’attività in modo autonomo, abolirebbe la Rotondi. Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi”.
“In Germania, ad esempio, per incentivare la produttività – nota Pausa Pranzo – la Rotondi in alcuni posti di lavoro dura mezz’ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria Rotondi lavorando. Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell’intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008. Addirittura meno di 3 per le donne.
In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la Rotondi non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania”.