Fra i numerosi provvedimenti decisi dal governo per correggere i conti, me n’è saltato all’occhio uno in particolare (dal Corriere della Sera):
Chiudono enti che le finanze pubbliche non riescono più a supportare: gli istituti di ricerche Isae, Isfol (formazione e lavoro), Ispesl (prevenzione e sicurezza sul lavoro), Eim (Ente montagna), gli Istituti nazionali di Alta matematica, Astrofisica, Oceanografia, Geofisica, e un’altra quindicina di altri enti minori. Il personale viene ricollocato, mentre contrattisti a termine, consulenti e borsisti vanno a casa. I risparmi di questa soppressione finanzieranno le missioni di pace all’estero.
In soldoni: meglio un paracadutista in più che un morto sul lavoro in meno.

Oppure: meglio finanziare le uccisioni di una guerra assurda che prevenire le morti che un terremoto può causare.

Questo non è il mondo che voglio.
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qualche spunto personale per il nuovo album